I sauditi dietro l’attentato all’aereo di linea russo. Disinformazione inglese per salvarli

Ziad al-Fadil, Syrian Perspective

 Voci sommesse e ora divulgate a persone come me e, quindi, ai miei lettori. C’è il sospetto russo, profondamente radicato, che l’incidente dell’aereo della compagnia aerea russa nel Sinai, decollato da Sharm al-Shayq, sia opera nientemeno che del principe Muhamad bin Salman, il vice-erede e “ministro della Difesa” del regno che implode nello squallore mentale. Giusto. Quando questo piccolo ruffiano arrogante lasciò il Presidente Putin, a Sochi, mormorò una minaccia registrata dai sorveglianti russi dell’edificio. Il miglior sforzo nel decifrarlo rivelò la minaccia di punire la Russia per l’aiuto al Dr. Assad e farla pagare a Putin per il trattamento scortese che il principe ricevette. Aggiornerò tutti su tale curioso sviluppo. Ma si potrà sempre dire che l’avete letto per primo proprio qui, su SyrPer. Nel frattempo, la stampa inglese si dà da fare sul pronunciamento del ministero della Difesa secondo cui l’aereo della Metrojet russa è stato abbattuto da un’IED sistemata a bordo, probabilmente a Sharm al-Shayq; ciò che gli inglesi fanno è coprire la bomba posta sull’aereo di linea da un agente del regime saudita, che l’aveva ricevuta da un contractor inglese della Direzione generale dell'”intelligence” saudita. La bomba sarebbe stata progettata con un innesco barometrico la cui tecnologia non è ancora disponibile presso lo SIIL. Ciò nonostante, i bugiardi inglesi confezionano questa storia nel tentativo di guidare i risultati dell’indagine, che riveleranno che l’aereo è stato abbattuto da una bomba. Puzza di british, essendo un’operazione inglese. Non si presti attenzione ai coordinati sforzi occidentali per distogliere l’attenzione dai sauditi, sicuramente responsabili dell’operazione. Anche la CNN accusa lo SIIL, nell’ambito della medesima noiosa cricca mediatica filo-sionista. Non vi diranno che il capitano e l’equipaggio dell’aereo non poterono comunicare la situazione perché l’aereo andò in pezzi in volo per l’esplosione del C-4 innescata da un detonatore barometrico. L’esplosione tagliò l’impianto idraulico e i cavi di comunicazione dell’aereo. Anche il transponder fu vaporizzato dalla conflagrazione. I passeggeri furono uccisi quasi all’istante. L’Arabia Saudita pagherà per questo.
Ancora propaganda: le sparate della propaganda araba indicherebbero che i russi prevedono un piano per la transizione in Siria senza il Dr. Assad. Fate attenzione, anche questo sembra una menzogna degli inglesi e dei loro factotum in Medio Oriente. Vi posso assicurare che qualsiasi proposta al nostro Presidente di lasciare l’incarico, si tradurrebbe in una rivolta in tutta la Siria.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora