Kim Jong-Un: le armi nucleari, non le discussioni, hanno posto fine alla crisi

al-Ahed Reseau International 29 agosto 2015

 Il recente episodio tra le due Coree è un chiaro segno che la Corea (tutta la penisola), un’arma creata dagli Stati Uniti per gestire il territorio, è stata recuperata dalla Cina contro il suo creatore. La cancellazione delle esercitazioni congiunte tra eserciti di Stati Uniti e Corea del Sud è un evento eccezionale che non viene discusso, e per una buona ragione. Gli Stati Uniti hanno davvero paura, dato il contesto esplosivo (in senso letterale e figurato) con la Cina. Proprio come il Vietnam che avevano diviso in due si è riunito, la Corea diventerà un solo Paese, firmando la fine di uno dei principali pilastri della politica degli Stati Uniti nella regione da oltre 60 anni.
Il leader nordcoreano Kim Jong-Un il 28 agosto ha assicurato che le armi nucleari, piuttosto che i negoziati, hanno permesso di concludere un accordo “storico” con Seoul ponendo fine al teso confronto militare. Il giovane leader, che ha presieduto la riunione della Commissione militare centrale, ha detto che grazie al Nord tale accordo è stato raggiunto, mettendo i due Stati rivali sulla via della “riconciliazione e fiducia”, ha riferito l’agenzia stampa ufficiale KCNA. L’accordo negoziato nel villaggio di confine di Panmunjom, dove fu firmato il cessate il fuoco della guerra 1950-1953, ha permesso la de-escalation mentre i due Paesi sembravano sull’orlo dello scontro. Seoul ha spento gli altoparlanti che trasmettevano a tutto volume propaganda al confine. Pyongyang ha espresso rammarico per l’esplosione di una mina antiuomo che ha mutilato due soldati sudcoreani ai primi di agosto. Il testo impegna inoltre i due Paesi al dialogo. Ma Kim Jong-Un ha sottolineato che ciò non significa che il suo Paese avrebbe discusso la chiusura del proprio programma di armamento nucleare che, ha detto, è comunque un fattore essenziale per la pace. L’accordo di Panmunjom “non è stato raggiunto dal tavolo dei negoziati, ma grazie alla (nostra) gigantesca forza militare, e (dalla nostra) deterrenza nucleare difensiva“, ha detto. La “priorità numero uno” è continuare gli sforzi per rafforzare le capacità militari della Corea democratica, ha proseguito Kim Jong-Un. Tuttavia, ritiene che l’accordo di compromesso rappresenti “un’occasione storica decisiva” che potrebbe inaugurare una nuova era nelle relazioni bilaterali. Tecnicamente, le due Coree sono in conflitto da 65 anni, dato che la fine della guerra con un semplice cessate il fuoco non è mai stata formalizzata con un trattato di pace nella debita forma.


Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora