Sovranità russa, sedizione e ONG indesiderate

F. William Engdahl New Eastern Outlook 31/05/2015

 Il 23 maggio 2015 il presidente russo Vlaldimir Putin ha firmato una nuova legge della Duma che assegna ai pubblici ministeri il potere di dichiarare organizzazioni straniere ed internazionali “indesiderate” in Russia e di fermarle. Prevedibilmente la portavoce del dipartimento di Stato USA Marie Harf ha detto che gli Stati Uniti sono “profondamente turbati” dalla nuova legge, definendola “ulteriore esempio del crescente giro di vite del governo russo sulle voci indipendenti e di passi intenzionati ad isolare il popolo russo dal mondo“.
Con la nuova legge le autorità russe possono vietare le ONG straniere e perseguirne i dipendenti, che rischiano fino a sei anni di carcere o l’espulsione dal Paese. L’UE si è unita al dipartimento di Stato degli Stati Uniti nel definire la legge “un” passo preoccupante tra varie restrizioni a società civile, media indipendenti e opposizione politica”. L’ONG finanziata da George Soros, Human Rights Watch, ha condannato la legge assieme ad Amnesty International. Come per molte cose nell’attuale mondo del bispensiero politico, le ragioni della nuova legge vanno comprese. Lungi dall’essere un gigantesco passo dell’oca verso la trasformazione della Russia in Stato fascista, la nuova legge aiuterà a proteggere la sovranità della nazione mentre è in stato di guerra, di fatto, soprattutto con gli Stati Uniti, e con vari portavoce della NATO che cercano d’ingraziarsi Washington, come Jens Stoltenberg, suo nuovo capo russofobo. La Russia è oggetto delle ONG politiche che operano su istruzione dell’intelligence del dipartimento di Stato degli Stati Uniti dal crollo dell’Unione Sovietica nei primi anni ’90. Le ONG hanno finanziato e addestrato figure scelte dell’opposizione, come Aleksej Navalnij, membro di un gruppo chiamato Consiglio di Coordinamento dell’Opposizione. Navalnij ha ricevuto soldi dall’ONG di Washington National Endowment for Democracy (NED), una nota facciata della sovversione politica della CIA con la “militarizzazione di diritti umani e democrazia”. Prima della nuova legge sulle ONG, la Russia ne aveva una molto più morbida basata su quella statunitense, il Foreign Agents Registration Act (FARA) che richiedeva che le ONG russe finanziate dall’estero venissero registrate come agenti di un Paese straniero. Chiamata Legge sugli agenti stranieri in Russia, entrò in vigore nel novembre 2012, dopo che ONG degli Stati Uniti furono colte ad organizzare numerose proteste anti-Putin. Tale legge prevede che le organizzazioni non profit che ricevono donazioni estere, agendo da strumenti di una potenza straniera, siano registrate come agenti stranieri. La legge fu utilizzata per controllare circa 55 ONG straniere in Russia, ma finora ha avuto scarsi effetti sulle operazioni di ONG come Human Rights Watch e Amnesty International.

Il NED
Il caso del NED è illustrativo. Il NED è una vasta operazione globale che, come il suo creatore Allen Weinstein che ne redasse la legge istituiva, disse in un’intervista nel 1991, “Molto di ciò che facciamo oggi era svolto clandestinamente 25 anni fa dalla CIA“. In Infatti il NED fu creato dal direttore della CIA di Ronald Reagan, Bill Casey, nell’ambito della “privatizzazione” della CIA. Il bilancio del NED proviene dal Congresso degli Stati Uniti e da altre ONG amiche del dipartimento di Stato come l’Open Society Foundations di George Soros. Il NED ha delle sub-unità, il National Republican Institute guidato dal senatore John McCain, l’uomo che ha svolto un ruolo chiave nel colpo di Stato del 2014 in Ucraina degli Stati Uniti. Il National Democratic Institute, legato al Partito Democratico degli Stati Uniti d’America e presieduto dalla segretaria di Stato di Clinton e sostenitrice del bombardamento della Serbia Madeline Albright. Il Consiglio di Amministrazione del NED include falchi neoconservatori di Bush-Cheney come Elliott Abrams; Francis Fukuyama; Zalmay Khalilzad, ex-ambasciatore USA in Iraq e in Afghanistan ed architetto della guerra in Afghanistan; Robert Zoellick, intimo della famiglia Bush ed ex-presidente della Banca mondiale. In altre parole, questa ONG statunitense “che promuove la democrazia” fa parte della nefasta agenda globale di Washington che militarizza le cosiddette ONG per i diritti umani e la democrazia per sbarazzarsi di regimi che si rifiutano di prendere ordini da Wall Street o Washington. Il NED è stato al centro di ogni rivoluzione colorata di Washington,fin dal riuscito rovesciamento di Slobodan Milosevic in Serbia nel 2000. I loro colpi hanno piazzato presidenti pro-NATO in Ucraina e Georgia nel 2003-4, tentato di destabilizzare l’Iran nel 2009, diretto le operazioni della primavera araba per ridisegnare la mappa politica del Medio Oriente dal 2011, e ultimamente l'”Umbrella Revolution” di Hong Kong per imbarazzare la Cina. L’elenco potrebbe continuare.

Il NED in Russia oggi
In Russia, nonostante la legge sugli agenti stranieri, il NED è ben finanziato e continua ad operare. Dal 2012 il NED non rivela i nomi delle organizzazioni che finanzia in Russia, come faceva in precedenza. Indica soltanto il settore e raramente le attività che finanzia. Inoltre, non vi è alcuna relazione annuale per il 2014, anno cruciale per il colpo di Stato della CIA in Ucraina, quando Washington ha intensificato la sovversione contro Mosca e di fatto dichiarato lo stato di guerra contro la Federazione russa imponendo sanzioni finanziarie volte a paralizzarne l’economia. In ogni rivoluzione colorata le istituzioni degli USA, le banche di Wall Street e gli hedge fund cercano sempre di creare caos economico e suscitare disordini politici, come in Brasile oggi contro la Presidentessa Dilma Rousseff, leader dei BRICS. Come il NED spende milioni di dollari dei contribuenti statunitensi in Russia è molto indicativo. Nella relazione abbreviata on-line per il 2014, il NED rivela che per i numerosi piani realizzati in Russia ha speso 530067 dollari per una categoria, la trasparenza in Russia: “Per aumentare la consapevolezza della corruzione”. Collabora con procuratori e polizia russi? Come scopre la corruzione che svela? Naturalmente vi è un vantaggio collaterale nel dare a Washington particolari intimi sulla corruzione, veri o presunti, che possano essere poi utilizzati dagli attivisti addestrati dalle sue ONG come il gruppo di Navalnij. Un’ONG statunitense finanziata dal Congresso, legata a Victoria Nuland del dipartimento di Stato e alla CIA, decide quali società russe sono “corrotte”? Per Favore… Un’altra categoria in cui il NED finanziato da Washington spende ingenti somme è etichettata Idee e valori democratici: 400000 dollari per qualcosa chiamato “Conferenze su diritti umani e storia: sensibilizzare su uso e abuso della memoria storica per stimolare il dibattito su questioni sociali e politiche urgenti”, ricordando i recenti tentativi del dipartimento di Stato degli Stati Uniti per negare il notevole, difatti decisivo, ruolo dell’Unione Sovietica nella sconfitta del Terzo Reich. Dovremmo chiedere chi decide siano i “pressanti problemi sociali e politici”, NED? CIA? Neocon del dipartimento di Stato di Victoria Nuland?

Contrappasso
Immaginiamo un contrappasso. Vladimir Putin e il servizio d’intelligence estero russo FSB decidono di costituire qualcosa chiamato “National Enterprise to Foster American Democracy” (NEFAD), finanziato dai russi per milioni di dollari, per addestrate attivisti neri e giovani statunitensi in tecniche di assalto, sommosse via twitter, dimostrazioni contro la brutalità della polizia, produzione di molotov, uso dei social media per denigrare la polizia. Il loro scopo è illuminare le violazioni dei diritti umani da parte di governo degli Stati Uniti, FBI, polizia, istituzioni dell’ordine pubblico. Sfruttando un incidente ambiguo e oscuro a Baltimora nel Maryland o Chicago o New York e postando video su YouTube e messaggi twitter sulla presunta brutalità della polizia. Non importa se la polizia ha agito bene o male. Migliaia rispondono marciando contro la polizia, facendo scoppiare scontri con la morte di alcune persone.
Cari lettori, vi immaginate il governo degli Stati Uniti permettere a una ONG russa d’intervenire negli affari interni degli Stati Uniti d’America? Pensate che l’FBI esiterebbe un secondo nell’arrestare tutte le persone del NEFAD e chiuderne le attività? Questo è proprio ciò che il National Endowment for Democracy, finanziato da Congresso degli Stati Uniti e CIA, fa in Russia. Non ha alcun interesse in una Russia nazione sovrana, né del resto per qualsiasi Paese straniero. Esiste per suscitare problemi. Il governo russo dovrebbe cortesemente mostrargli la porta, essendo realmente indesiderabile. Nell’ottobre 2001, pochi giorni dopo lo shock degli attacchi alle torri del World Trade e al Pentagono, l’amministrazione Bush approvò una legge che viola essenzialmente il Bill of Rights della Costituzione, una delle più belle della storia. L’US Patriot Act, come fu cinicamente chiamato da suoi sponsor, permette al governo degli Stati Uniti tra l’altro di “sorvegliare sospetti terroristi, sospetti di frodi o abusi (sic!) informatici, e agenti di una potenza straniera impegnati in attività clandestine“. Un’altra disposizione del Patriot Act permette all’FBI di ordinare “il sequestro di ogni cosa tangibile (tra cui libri, registri, documenti, documenti e altri elementi) nell’indagine per la protezione contro il terrorismo internazionale o attività d’intelligence clandestine“. Ci fu solo un pigolio d’indignazione per tale legge da Stato di polizia negli Stati Uniti d’America, una legge ora rinnovata dal Congresso. Il fatto che il NED non indichi chi finanzia in Russia dimostra che ha qualcosa da nascondere. Il NED è al centro delle operazioni per la “militarizzazione dei Diritti Umani” di CIA e dipartimento di Stato, per attuare cambi di regime in tutto il mondo, liberandosi di regimi “non cooperativi”. Come ho affermato in una recente intervista russa sul NED, poco prima che la nuova legge venisse emanata, mi stupivo che la Russia non l’avesse adottata da tempo, quando era chiaro che le ONG degli Stati Uniti non hanno nulla di buono. Il NED è davvero un’ONG “indesiderabile”, così come lo sono Human Rights Watch, Freedom House, Open Society Foundations e l’intero branco di ONG per i diritti umani favorito dal governo degli USA.

























F. William Engdahl è consulente di rischio strategico e docente, laureato in politica dalla Princeton University è autore di best-seller su petrolio e geopolitica, in esclusiva per la rivista online New Eastern Outlook.

 Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora