Il Presidente cinese: Il ruolo della Russia nella distruzione del fascismo

Dimenticare la storia è commettere un tradimento
Anatolij Karlin The Unz Review 10 maggio – Russia Insider

Xi Jinping ha scritto un editoriale su un quotidiano russo il 6 maggio in cui, in netto contrasto con la tipica bile ed ostilità occidentale, riconosce il ruolo dell’Unione Sovietica nella sconfitta del nazismo e avverte contro i tentativi di rivedere tale risultato, sia su carta che nella realtà.
L’ho tradotto per due ragioni. In primo luogo, costituisce uno sguardo di prima mano sulle relazioni ufficiali tra Cina e Russia che, con grande costernazione di neocon, russofobi, sinofobi e imperialisti occidentali, invece di combattersi a beneficio degli Stati Uniti costruiscono forti relazioni e continuano a stipulare decine di accordi il cui valore totale probabilmente si attesta a quasi un trilione di dollari. In secondo luogo, per smentire esplicitamente la propaganda occidentale secondo cui la Russia è in qualche modo “isolata” poiché nessuno dei tirapiedi europei di Washington era alla parata del Giorno della Vittoria a Mosca questo 9 maggio. E a chi importa? Non molto ai russi, comunque. Cina, India e decine di altri Paesi erano presenti. Questa è la seconda superpotenza mondiale e rappresenta metà dell’umanità. Su Obama, Merkel, Hollande e Dave francamente, l’aria era più pulita data la loro assenza.


Per ricordare la storia, per spalancare il futuro
Xi Jinping Il 9 maggio, Giorno della Vittoria nella guerra mondiale contro il fascismo, su invito del presidente russo Vladimir Putin, visiterò la Russia e prenderò parte alle celebrazioni a Mosca dedicate al 70° anniversario della vittoria nella Grande Guerra Patriottica. Questo giorno sacro lo festeggio insieme al popolo russo e al mondo intero.
Tutti ricordano che la guerra d’aggressione iniziata da fascisti e militaristi inflisse danni e sofferenze ancora incalcolabili ai popoli di Cina, Russia e Paesi di Europa, Asia e altre parti del mondo. La lotta incessante tra giustizia e male, luce e tenebre, libertà e schiavitù, fu intrapresa dai popoli di Cina, Russia e oltre 50 altri Paesi, così come da tutti gli altri popoli amanti della pace del mondo, che unendosi formarono un vasto fronte antifascista e antimilitarista internazionale. Tutte queste nazioni combatterono sanguinose battaglie contro il nemico, e così facendo sconfissero gli aggressori più malvagi e brutali, portando la pace nel mondo. Mi ricordo che nel marzo 2013, quando visitai la Russia, posi una corona di fiori sulla Tomba del Milite Ignoto, in prossimità delle mura del Cremlino. Vi erano rappresentati l’elmetto di un soldato e una bandiera rossa e vi bruciava la fiamma eterna, simboleggiante la vita ininterrotta e il coraggio incrollabile dei nostri eroi caduti. “Il vostro nome è sconosciuto, le vostre azioni immortali”. Non saranno mai dimenticati dal popolo russo, del popolo cinese e da chiunque altro.
La Cina fu il principale teatro delle operazioni militari in Asia durante la Seconda Guerra Mondiale. Il popolo cinese si oppose prima di chiunque altro nella lotta ai militaristi giapponesi, intraprendendo la guerra più lunga, combattuta nelle condizioni più difficili e, come la Russia, subì le perdite più gravi. L’esercito e il popolo cinesi combatterono stoicamente e con insistenza, bloccando e distruggendo numerosi contingenti giapponesi aggressori. Con enorme sacrificio nazionale, la vita di oltre 35 milioni di persone, una grande vittoria fu infine ottenuta e un enorme contributo dato alla vittoria nella lotta mondiale al fascismo. Le gesta del popolo cinese nella guerra contro i militaristi, proprio come le gesta del popolo russo, saranno immortalate per sempre nella storia e non moriranno mai.
I popoli cinese e russo si sostennero a vicenda, si aiutarono, furono compagni d’armi nella guerra contro fascismo e militarismo, e costruirono un rapporto di amicizia reciproco forgiato con il sangue e la vita. Nei momenti più difficili della Grande Guerra Patriottica, molti dei migliori figli del popolo cinese si unirono decisamente alla lotta al fascismo tedesco. Mao Anying, primogenito del Presidente Mao Zedong, combatté molte battaglie come commissario politico di una compagnia di carri armati del 1° Fronte Bielorusso, fino alla presa di Berlino. Il pilota da caccia cinese Tang Duo, vicecomandante di una compagnia di caccia sovietici, si distinse nelle battaglie aeree contro le forze fasciste. I figli dei dirigenti del Partito comunista cinese e i discendenti degli eroi caduti della rivoluzione cinese, quando studiavano nel collegio internazionale di Ivanovo, nonostante fossero ancora solo dei bambini andarono a scavare trincee, prepararono molotov, cibi e vestiti per i combattenti, abbatterono alberi, raccolsero patate e curarono i feriti negli ospedali. Oltre a questo, molti di loro donarono regolarmente il sangue, 430 millilitri al mese per i soldati del fronte. La giornalista cinese Hu Jibang, piccola e debole, seguì l’intera guerra, dal primo giorno fino all’ultimo, sotto proiettili e tiri, scrivendo della resilienza e del coraggio del popolo sovietico, della barbara crudeltà delle orde fasciste, e della gioia dei soldati e del popolo russi nel momento del trionfo. Incoraggiarono gli eserciti e i popoli dei due Paesi, aumentandone la volontà di combattere fino alla fine, per la vittoria finale. Accanto agli eroi di sopra vi sono molti altri rappresentanti del popolo cinese che contribuirono alla Grande Guerra Patriottica, pur rimanendo dei militi ignoti.
Il popolo russo ha dato al popolo cinese un prezioso sostegno politico e morale nella guerra contro gli invasori giapponesi. Ciò incluse grandi convogli di armi e materiale bellico. Più di 2000 piloti da caccia sovietici entrarono nell’aeronautica cinese e l’aiutarono nelle battaglie aeree in Cina. Più di 200 di loro morirono combattendo sul suolo cinese. Nella fase finale della guerra i soldati dell’Armata Rossa dell’Unione Sovietica furono inviati nel nord-est della Cina. Insieme all’esercito e al popolo cinesi combatterono contro i militaristi giapponesi, aiutando enormemente la Cina a raggiungere la vittoria finale. Il popolo cinese sempre ricorderà i russi, sia militari e civili, che diedero la vita per l’indipendenza e la liberazione della nazione cinese.
Il famoso storico russo Vasilij Kljuchevskij ha detto che dimenticando la storia, la nostra anima può perdersi nel buio. Dimenticare la storia è commettere un tradimento. I popoli cinese e russo sono pronti, insieme a tutti i Paesi e popoli amanti della pace, con determinazione e decisione, ad opporsi a qualsiasi azione o tentativo di negare, distorcere e riscrivere la storia della Seconda Guerra Mondiale.
Quest’anno, Cina e Russia terranno una serie di eventi per celebrare il 70° anniversario della vittoria nella Seconda Guerra Mondiale. Ci saranno anche molti altri eventi organizzati dalle Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali e regionali. Lo scopo di questi eventi e celebrazioni è dimostrare la nostra determinazione a difendere i risultati della seconda guerra mondiale, proteggere l’uguaglianza e la giustizia internazionale, e ricordare ai contemporanei che è necessario preservare e custodire la pace ottenuta da tutta l’umanità a un prezzo altissimo.
Le dure lezioni della seconda guerra mondiale dicono ai popoli che la coesistenza dell’umanità non è soggetta alle leggi della giungla; che la politica mondiale è diametralmente in contraddizione con la politica da potenza belligerante ed egemonica; e che la via dello sviluppo umano non si fonda sul principio del “chi vince prende tutto” o dei giochi a somma zero. Pace – sì, guerra – no; cooperazione – sì, confronto – no; i vantaggi reciproci sono onorevoli, mentre i risultati a somma zero no. Questo è ciò che costituisce il nucleo immutabile e l’essenza di pace, progresso e sviluppo della società umana.
Oggi, l’uomo ha opportunità senza precedenti di realizzare questo nostro obiettivo: pace, sviluppo e creazione di un sistema di relazioni internazionali sempre più fortemente basato su spirito di cooperazione e vantaggi reciproci. “L’unità fa la forza, mentre l’autoisolamento è debolezza” cooperazione e principio del vantaggio reciproco dovrebbero essere adottati quali fondamenti da tutti i Paesi negli affari internazionali. Dobbiamo unire i nostri interessi con gli interessi comuni di tutti i Paesi, trovare e ampliare i punti di comune interesse delle varie parti, sviluppare e creare una nuova concezione di vantaggio multilaterale, essere sempre pronti ad aiutarci nei momenti difficili, partecipare insieme a diritti, interessi e responsabilità, e collaborare per risolvere i crescenti problemi globali come cambiamento climatico, sicurezza energetica, sicurezza informatica, disastri nazionali e così via. In breve, siamo sulla stessa barca del nostro pianeta Terra, la patria di tutta l’umanità.
Il popolo cinese e il popolo russo sono dei grandi popoli. Negli anni di dolore e miseria, il nostro cameratismo indistruttibile è stato cementato con il sangue. Oggi i popoli di Cina e Russia s’impegneranno assieme a difendere la pace, promuovere lo sviluppo e dare un contributo duraturo a pace mondiale e progresso umano.























Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora