Nel 2014, l’aeronautica russa ha ricevuto 59 nuovi aerei multiruolo e 120 elicotteri

Valentin Vasilescu ACS-RSS 3 gennaio 2015 – Reseau International

Nel 2014, gli impianti aeronautici russi hanno fornito all’aeronautica militare russa diversi nuovi velivoli da combattimento (di 4.ta++ generazione), in numero superiore a tutti i Paesi della NATO. È vero che l’aeronautica russa aveva anche ricevuto, nel 2013, 67 aerei da combattimento, ma 12 di essi erano Jak-130 da addestramento avanzato per il programma sul passaggio dei piloti agli aerei di 4.ta++ generazione. Il 15 ottobre 2014, un secondo lotto di 6 cacciabombardieri Su-34 fu consegnato lo stesso anno alla base aerea 6980 di Cheljabinsk, nella Russia centrale. In totale, nel 2014, l’aeronautica russa ha ricevuto 16 velivoli Su-34 dopo averne ricevuti 32 nel 2013. Va menzionato che 15 Su-34 sono in organico presso la base aerea 6970 di Morozovsk (nella regione di Rostov sul Don, presso l’est dell’Ucraina). Il velivolo Su-34 ha tra le sue missioni principali l’interdizione aerea (bombardamento per l’interruzione in profondità delle linee di rifornimento del nemico). Il Su-34 adatto a pattugliamento marittimo, lotta antisommergibile e l’attacco a raggruppamenti navali a grande distanze dalle coste. L’armamento dell’equipaggiamento Morskaja Zmeja del Su-34 è composto dall’avionica necessaria per la rilevazione delle anomalie magnetiche generate dai sottomarini immersi. Per le missioni di ricerca, sono montati sotto la fusoliera il contenitore M400 con sensori infrarossi Raduga, fotocamere panoramiche AP-403 e AP-404, fotocamere oblique AK-108FM o un contenitore M402 Pika tipo SLAR (side-looking airborne radar). Il Su-34 può anche essere usato, come i velivoli statunitensi EA-6B o EF-18G, come piattaforma per la guerra elettronica nell’area operativa coprendo la penetrazione delle formazioni d’attacco proprie o scortate sull’obbiettivo sotto la protezione del disturbo elettronico. Perciò viene installato sul Su-34 un contenitore da guerra elettronica di grande potenza L175V/KS418 dotato di DRFM (memoria digitale RF).


 Nel 2014, l’aeronautica russa ha ricevuto anche 21 caccia Su-30SM (biposto con ugelli vettoriali) in grado di trasportare 6 missili aria-aria e 6 missili aria-terra o 6 bombe laserguidate o 8500 kg di bombe di diversi tipi. Il Su-30SM è equipaggiato con un radar AESA e un rilevatore ad infrarossi OLS-30. Una pattuglia composta da 4 Su-30SM opera dalla base aerea di Belbek in Crimea, a fianco di 12 Su-27M. Conformemente al contratto con l’impianto di Irkutsk della Sukhoj, nel 2015 saranno consegnati altri 30 Su-30SM alle forze aeree della Russia. Sempre nel 2014 l’aeronautica militare russa ha ricevuto altri 22 caccia Su-35. Il primo contratto con l’azienda Sukhoj includeva 48 Su-35, di cui 12 aeromobili consegnati nel 2013 e 14 lo saranno nel 2015. I velivoli Su-35S sono equipaggiati, come il Su-30SM, con il radar tipo AESA Belka N036 (A+B+C) con un raggio di scoperta senza eguali nella NATO.

1505700Valentin Vasilescu – ACS-RSS Giornale manifesto per capire il mondo russo, pubblicato dall’Associazione per la cooperazione strategica, diplomatica, economica, culturale ed educativa con la Russia e lo spazio slavo.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora