Buon 150 anni d’Italia, dall’Isola!

Dedichiamo la bandiera al nostro presidente


150 anni dall’Unità d’Italia, 350 giorni dall’inizio dell’occupazione dell’Asinara,
e la lotta della Vinyls va avanti, tra torre aragonese di Porto Torres, isola Asinara occupata, i presidi sulla torcia di Marghera e sul silo dell’impianto di Ravenna (protesta nota come Torri Gemelle Vinyls), e ora a Marghera anche il tetto di una palazzina.

Nel frattempo gli operai che un anno fa diventarono celebri tra Tetris a La7 e Annozero continuano a far parlare di se, con dichiarazioni e fatti, continuano a dare prova costante di essere nuovi esemplari di italiani tutti d’un pezzo, cosa assai rara a giudicare dai nostri esponenti parlamentari.

E’ il quotidiano amico La Nuova Sardegna a riportarci sempre notizie di loro, così ecco Romano Chessa citato nell’articolo sui giudici Falcone e Borsellino, riguardo il loro soggiorno all’Asinara: “sono orgoglioso di portare avanti una battaglia per la dignità, la legalità e il lavoro a pochi passi dal luogo in cui due grandi uomini come Falcone e Borsellino hanno testimoniato il loro impegno contro Cosa Nostra”. Ed ecco poi il ministro degli esteri dell’Asinara, il celebre Tino Tellini comparire in un articolo sulla costituzione: “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, dice l’articolo 1 della Costituzione, ma almeno dal governo quest’articolo è stato relegato in fondo alla lista delle cose possibili – sostiene Tellini, uno dei leader della protesta – Berlusconi si preoccupa solo di fare leggi ad personam, indegne di una Costituzione cosiderata tra le migliori del mondo”

Ma l’articolo più bello e dettagliato è per un giovane operaio, un campione della vita e dello sport, Marco Olia, a cui La Nuova ha dedicato un ampio servizio. E anche un anno dopo, quando le cose per la Vinyls sembrano sempre più nere (Gita ha chiesto l”ennesimo rinvio), gli operai hanno trovato la forza per appendere sulla torre aragonese un grandissimo striscione tricolore, e dedicarlo al loro presidente, Giorgio Napolitano, colui che mesi fa scrisse agli operai per manifestare la propria solidarietà. Bandiera realizzata da Marisa Pinna (moglie di Antonello, da un anno all’Asinara) su idea di Angelo Dedola.

Ecco il messaggio degli operai al capo dello stato: “Signor Presidente, siamo alla vigilia della celebrazione dei 150 anni dell’ unità d’ Italia e noi lavoratori Vinyls, Eurocoop e Technicoop, non mancheremo di rispondere al suo appello per unirci ai festeggiamenti ai quali tutti gli italiani che amano la patria non possono sottrarsi. Sarà per noi un giorno di festa. Ricorderemo nei nostri presidi della Torre Aragonese e dell’Isola dell’ Asinara quanti giovani come noi che dal 1861, sacrificando le proprie vite, ci hanno regalato questa Bella Italia Unita e indivisibile. Forti di questo principio di unità vorremmo dedicare a Lei Signor Presidente una nostra iniziativa: Vestire a festa con il tricolore la Torre Aragonese a Porto Torres, presidio dal quale assieme all’ Asinara portiamo avanti una lotta pacifica per difendere il nostro posto di lavoro. Dopo più di un anno di attesa forse noi e le nostre famiglie riprenderemo a sognare, per poi programmare il Nostro futuro. Se la nostra speranza, lottando pacificamente, non è mai venuta a mancare, lo dobbiamo sopratutto a Lei, vero ed unico baluardo a difesa della nostra Costituzione, onorandoci con quella sua lettera del 18 maggio 2010. GRAZIE ancora Signor Presidente dai giovani lavoratori di Vinyls, Eurocoop e Tecnicoop. Porto Torres 12 marzo 2011

di Michele Azzu
(17 marzo 2011)

Il tricolore sulla torre. Gli operai Vinyls celebrano l'unità d'Italia.....il video.....


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