Quando il lavoro uccide: 1080 lapidi nel 2010 (Marco Nurra)

Aggiornamenti da L'isola dei cassintegrati.
di Marco Nurra
 (10 gennaio 2010)

Dal libro "ThyssenKrupp, Morti Speciali S.p.A."
Le chiamano morti bianche perché non fanno notizia. Sono circa 1080 le persone che hanno perso la vita nel 2010, quasi 3 al giorno. Le cifre agghiaccianti fornite dall’Osservatorio Indipendente di Bologna sono quelle di una guerra. Una guerra combattuta giorno per giorno da gente costretta a lavorare per pochi soldi, senza difese, senza tutele.
Eppure la notizia non occupa la prima pagina di nessuna delle principali testate nazionali, alle prese con ben altre preoccupazioni, come la stagione dei saldi che non riesce a decollare. E nonostante l’ecclatante incidente della ThyssenKrupp nel 2007 abbia fatto il giro del mondo (leggi l’articolo), dobbiamo rassegnarci al fatto che le morti sul lavoro, una macchia indelebile nella coscienza italiana, non sono un argomento che vende nelle edicole.
Marco Bazzoni (Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza-Firenze) riporta su L’Unità dei dati preoccupanti: “Le Asl hanno un personale ispettivo ridotto all’osso che è formato da circa 1850 tecnici della prevenzione (o ispettori Asl), che sono in continuo calo, perchè man mano che molti tecnici vanno in pensione, non ne vengono assunti altri. Tanto è che se dovessero controllare tutte le aziende che ci sono in Italia, che sono circa 6 milioni, ogni azienda riceverebbe un controllo ogni 33 anni, quindi considerando la vita media di un’azienda, praticamente MAI”.
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