«Solo vuoto attorno»

L’isola dei cassintegrati oggi sbarca a Roma: «Solo vuoto attorno»

(20 luglio 2010)
di Silvia Sanna | Fonte: unita.it


Per parafrasare una vecchia pubblicità di caramelle alla menta, potrei dire che gli operai che occupano l’Asinara, sono Cassintegrati col vuoto attorno. Mare, hanno solo mare, attorno: sono isole nell’isola. Un mare a volte agitato, come il loro stato d’animo da 146 giorni a questa parte. Un mare a volte piatto, come l’elettroencefalogramma di chi li ha ridotti a rinchiudersi, con famiglie a seguito, in un vecchio carcere. Ma i cassintegrati dell’Asinara sono circondati anche da un mare di solidarietà popolare, fatta di braccia che portano cibo, mani che accarezzano volti e parole che rinfrescano l’aria rovente dei 40° all’ombra, nel cortile del carcere. Se solo ci fosse ombra, nel cortile del carcere.

I cassintegrati col vuoto attorno. Un vuoto fatto di silenzi e attese, di risposte rinviate e riunioni assolutamente inutili di cui si conosce già l’esito e alle quali gli operai, i diretti interessati, non possono partecipare. Per un principio di democrazia (che ormai, si sa, è il sinonimo di libertà nonché il contrario di Italia) secondo il quale libertà è partecipazione, loro, i cassintegrati col vuoto attorno, scendono in piazza. Sotto gli stessi palazzi di cui conoscono solo il portone. Chiuso. Chissà se oggi, dalle 15 alle 17, ci sarà almeno un usciere a guardarli di sghimbescio dal buco della serratura di Palazzo Chigi. Loro resteranno lì fuori, ospiti indesiderati del Cesare de noartri.
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