Chimica Italiana? Tanto Fumo.......e Niente Arrosto......

La debolezza del governo, la forza incontrastata dell’ENI

Aggiornamenti dai Media Nazionali
 
Finalmente oggi, martedi 15 Giugno, tutti a Roma alla sede del ministero dello sviluppo economico, a discutere su come salvare una situazione ormai irrimediabile, quella della chimica italiana. Porto Torres, Porto Marghera, Ravenna, un totale di 15.000 posti di lavoro e milioni di euro di materie prime che l’Italia è ora costretta a importare dall’estero.

Dopo un anno e mezzo pare che il governo si sia reso conto della gravità della crisi. Ma come? Sta fallendo tutto? Muore la chimica? Presto, un tavolo per discutere un nuovo bando di vendita!! E che sia entro il 15, che poi dobbiamo andare tutti al mare!

L’incontro di domani non è altro che l’ennesimo fumo negli occhi, un altro inutile tentativo, a cui ormai siamo abituati, di far sembrare che il governo stia facendo qualcosa per salvare la chimica in Italia mentre non ha fatto nulla.

Peggio: si è reso complice a chiare lettere dell’ENI, che ha fatto di tutto, e con successo, per allontanare dalle trattative l’unico compratore internazionale Ramco Qatar, che è  fuggita a gambe levate senza dare spiegazioni e farsi più risentire, ignorando sistematicamente le patetiche richieste del ministero e dell’ambasciata italiana in Qatar.

Questo la dice lunga sulla totale inettitudine delle persone che al ministero lavorano alla vertenza, incapaci di chiudere una trattativa che era già chiusa, incapaci di far rispondere un’azienda, ritrovatisi alla frutta, disperati, si rivolgono addirittura all’ambasciata. Una scena penosa, degna di una burocrazia italiana anni 50 proprio dei film di Totò, a cui avremo volentieri evitato di assistere. Leggi il resto di questa notizia »